[Zenzero Time]
Pensieri di un PiccoloBò
 





lunedì, dicembre 03, 2007

Mentre pensavo alle tonalità dell'abbaiare di un cane, il riflesso di una ragnatela mi ha distratto; ho sciolto l'ultimo grumo di zucchero a velo in fondo alla lingua ed ho tracciato con gli occhi un semi-cerchio.
Ci sono tre lampade nella stanza: una sembra un piccolo lampione e spesso mi chiedo se è il caso di trasformarla in un'opera post-popmoderna, agghindandola di chewingum scolorito e insipido, come ho visto fare da un attore ubriaco sul palco di un circolo culturale del dopolavoro ferroviario. Un vero prestigiatore della parola che aveva la capacità di nascondere le vocali e di velare con dei sottili sputi i capelli e i visi degli spettatori in prima fila; le luci basse, questo lampione butterato e una panchina sverniciata, dava loro la sensazione di essere seduti per terra in un parco d'autunno, mentre grilli afoni (l'impianto voci era un po' obsoleto) ritmavano il silenzio nascosto tra le vocali mancanti.
Sposto lo sguardo ed il filo di bava oscilla tra le altre due lampade.
Riprovo a pensare alla tonalità del cane, ma il gorgoglìo del termosifone che si sta raffreddando mi sfila dalla memoria una poesia.
'... nel gorgoglìo di un cerchio...ecc. ecc.'
Non è passato molto tempo; sette, otto, forse dieci anni. Allora non guardavo molto le cose, le annusavo scientificamente e le davo un colore.
La panchina, quella della rappresentazione al circolo culturale ad esempio, l'avrei definita in 'verde matematico'. Un'idea balzana di una mia amica altrettanto strana.
Oggi guardo molto di più.
Osservo il filo di bava che ondeggia, nascondendosi a tratti dietro un fiore di panno che a sua volta copre i tasti di un sax appoggiato sulla finestra; e se dovessi dare un colore all'abbaiare del cane, direi che è grigio. Però dovrei annusarlo per esserne certo.

postato da: melvingaez | 00:23 | commenti (3)