[Zenzero Time]
Pensieri di un PiccoloBò
 





lunedì, luglio 09, 2007

Hai dato da bere all'ortensia e adesso l'acqua sgocciola dalla scrivania al pavimento allagando un cilindro di cenere nascosto da una settimana tra il baule di vimini e il cestino.

Sei entrata danzando sulla tua voce roca, piegando gli occhi al sole violento del mattino, eludendo le grida dei bambini e qualsiasi altra voce che ti riportasse in altri luoghi; io, svegliato con la testa infilzata da un grosso tubo che soffia le foglie, ho raggranellato quei pochi vestiti che permette l'estate e sono sceso a togliere le foglie malate al basilico. Ho ancora il suo profumo tra le dita che si confonde con il tuo: è lo stesso miscuglio che si crea tra i miei pensieri e i tuoi. In realtà non conosco i tuoi pensieri. Non li voglio conoscere.

Guardo, al di là della rete semi-abbracciata dall'edera, nel parcheggio.

 L'omino giallo-arancio, occhiali in plexi a mo' di collana, separa con una lunga pinza (o forse è un forchettone?) i kleenex dai preservativi e dalle foglie e penso che dovrei fare la stessa cosa con i miei pensieri. Credo che dovresti farlo anche tu, ma non ti starei a guardare.

Adesso l’afa soffoca i colori; le strade sembrano bagnate. Lo sguardo mi scivola lungo la via ed evitando i secchi verdi dei rifiuti, si incolla sul vestito a fiori di una donna che annaffia un solco arido, proprio al centro dell’orto. Se la vita fosse un simbolo, sarei fregato.

postato da: melvingaez | 10:42 | commenti (3)