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sabato, gennaio 12, 2008
IL TEMPO DI CALCOLARE IL TEMPO
- Vorrei che il tempo si fermasse in questo momento.-
Un classico, un desiderio banale quanto irrazionale; un sogno vigliacco; un pugno che ti stringe la bocca dello stomaco. Tanto da far fatica a cavare un respiro decente.
E non si ha voglia di sospirare, nel dormiveglia.
In questo momento, scandito dai mille orologi della vita: meccanismi, canti di uccelli, rumori di camion della spazzatura e grida di arrotini e pescivendoli, si vorrebbe il silenzio più assoluto; quello dei ragni che scivolano lungo la loro bava o quello delle dune di sabbia che scivolano l'una ridosso all'altra. Il silenzio: l'unico suono che può fermare le ore.
Il silenzio come dissolvenza delle cose che ti stanno attorno.
Si vorrebbe avere la possibilità di fotografare questo momento; sventolare questa istantanea da polaroid e guardare con calma ciò che hai imbalsamato per avere la sensazione di avere fermato il tempo.
Scoprire che il quadro appeso all'angolo della parete, proprio sopra un vaso lucido e nero traboccante di canne perfettamente tonde e colorate, è bello nella sua sconvolgente crudeltà: garze rosse come sangue incastrate nelle spaccature del gesso sporco, assomigliano alle ferite della terra. Alle ferite che non si vorrebbe mai vedere.
E' sempre la stessa foto. Poi, immancabilmente, suona la sveglia per dirti che è tempo di misurare il tempo e non è rimasto tempo per scrivere e sognare.
postato da: melvingaez | 17:25
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