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mercoledì, gennaio 16, 2008
OGGI HO SPUTATO SANGUE
Oggi mi sono divertito a travasare pezzi di vetro da un bidone pieno a uno vuoto. Solo per sentirne il rumore.
Ho indossato guanti gialli in cuoio duro e affondando le mani con delicatezza, abbrancavo piccole e grandi schegge come fosse fieno artico;
nel travaso grondavano briciole che andavano a schiantarsi, senza riflesso, ai miei piedi.
Una tavola di fòrmica bianca mi riparava dal sole e aria, polverosa e calda, usciva dolente dal termoconvettore friggendo ragnatele antiche su muri rigati di muffa. Sono andato avanti così per tutto il pomeriggio, fino all'imbrunire.
A sera sul fondo del bidone travasato, giacevano grumi di vetro polverizzato, sporco come lo zucchero sul fondo di una tazzina di caffè e mi sono ricordato come mi piaceva leccarlo, da piccolo, quando mio nonno ne lasciava apposta un po'.
Allora ho preso il bidone e ho rovesciato il contenuto sul tavolo, formando una piccola mota che a mano aperta ho provveduto a livellare con movimento circolare.
Mi sono chinato mentre un motorino passava in strada e sul pavimento dell'appartamento di sopra scivolava il petalo di un fiore dopo una settimana di agonia. E quando ho appoggiato la lingua sui frammenti di cristallo, polvere mi usciva dal cuore come da una clessidra.
Tutto questo per sentirmi suonare bene dentro:
'Oggi ho sputato sangue'
postato da: melvingaez | 22:02
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