[Zenzero Time]
Pensieri di un PiccoloBò
 





giovedì, maggio 15, 2008

"Lo aspettai sotto il sole novembrino, seduto sull'erba che circondava la fontana di Sa Toccadorja,  dove il camione grigioverde si fermava come una tradotta per scaricare dai banconi di legno quegli uomini..."

Una storia in una frase, pensava Luigi chiudendo il libro e allungando le gambe sotto il tavolino inchiodato al pavimento.
Dopo tre ore il vento non era calato per niente. Sporgendosi verso il finestrone rigato da acqua e tempo, constatò che la nave stava ancora lontana dal porto, in rada, lontana da pericoli e tentazioni. Sferzate di pioggia accompagnavano monotoni scricchiolii, mentre la maggior parte della gente, rassegnata, sonnecchiava sbracata sui divani.
Si alzò ed uscì a guardare il mare; lo immaginò di metallo per correre fino a riva; lo immaginò tiepido; lo immaginò soffice. Lo vide freddo, cocciuto verso quei gabbiani che invano tentavano di rubargli qualcosa e si chiese dove andassero a dormire la notte.
Si accese a fatica una sigaretta e calcolando le ore in cui sarebbe rimasto su quella terra, soffocò l'urlo che gli si stava formando in gola.
Durante la prima ora, pensò, ruberò sole e sale alla sua pelle e nelle restanti diciannove, graffiando i suoi sogni, nuoterò nei suoi occhi: in quella foresta di colori mai piegati dal tempo.
Se questo vento cala, se questo mare si quieta e questa nave attracca...

"...dai volti stanchi e sereni che si portavano il destino dentro la bisaccia."

postato da: melvingaez | 18:32 | commenti